Roma, (askanews) - "Alla magistratura e a tutte le procure italiane offriamo delle linee guida, delle buone pratiche organizzative - partendo da quelle importanti definite da 19 capi delle procure italiane, tra cui quelle più grandi, Roma, Napoli, Torino, Firenze - sollecitiamo alle stesse procure le migliori pratiche, i suggerimenti per fare in modo che nell'utilizzo di questo insostituibile strumento investigativo, quello delle intercettazioni, si possano rispettare tutti i diritti coinvolti, tutti gli interessi a partire dal diritto alla riservatezza personale e dal diritto alla difesa".

Così il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, al termine del plenum che ha approvato la delibera della Settima Commissione sulle linee guida in materia di intercettazioni.