Milano (Askanews) - Anche in seguito agli ultimi casi di gravi disagi provocati dal maltempo, la Regione Lombardia ha approvato la legge sul consumo del suolo e il presidente Roberto Maroni ha parlato di una svolta. Più cauta la reazione del Fondo per l'ambiente italiano, che ha sollevato diversi rilievi al progetto del Pirellone, come spiega la responsabile per la sostenibilità ambientale e le relazioni esterne del Fai, Costanza Pratesi."Riconoscendo questo intervento a Regione Lombardia - ci ha spiegato - abbiamo però visto una certa timidezza nel momento in cui queste norme entrano in azione. Si riconosce il tema, ci sono alcuni elementi nella definizione di consumo di suolo che hanno ancora qualche piccola ombra, ma anche questo è un tema che andrà affrontato a livello nazionale, e il grande tema è quando io stabilisco un obiettivo a tendere nei prossimi anni, cosa faccio nell'immediato".Il Fai sottolinea le esperienze internazionali su questo argomento, come quella tedesca, che indicano come il processo debba essere graduale e non esistano dei provvedimenti unici decisivi."Bisogna anche fare arrivare sia l'economia sia la politica - ha aggiunto la responsabile del Fai - a un percorso che porti a far rendere più conveniente realizzare e costruire in aree già urbanizzate, in aree da recuperare, piuttosto che come ora avviene sui suoli agricoli".La portata della sfida, dunque, per il Fai resta di lungo periodo. "E' un percorso culturale - ha concluso Costanza Pratesi - in qualche maniera, che ha preso avvio, che in altri Paesi d'Europa è già molto avanzato, ma che anche in Italia comincia ad avere il suo peso".