Quattro giovani ingegneri e una bocconiana sono i protagonisti di una piccola rivoluzione nelle comunicazioni spazio-terra. La start-up nata due anni orsono, Leaf Space, incubata a Milano nella struttura della Fondazione Politecnico di Milano (PoliHub), ha avviato l'installazione delle prime antenne per la ricezione dei segnali in arrivo dai mini-satelliti che ruotano attorno nell'orbita terrestre. Un'idea che consente di allargare da pochi minuti a sei ore il tempo utile per scaricare a terra la mole di dati raccolta, riducendo i costi dell'attività e ampliando l'ambito di utilizzo degli stessi satelliti. Dopo aver vinto un primo bando europeo (programma Horizon 2020) Leaf Space sta ora finalizzando un finanziamento con un fondo privato che consentirà lo sviluppo dell'attività. In arrivo a breve nuove assunzioni e i primi clienti. Ecco il racconto di Giovanni Pandolfi, uno dei fondatori dell'azienda.