Roma, (askanews) - Le tribù Cree di Waswanipi, a circa mille km a Nord di Montreal, in Canada, lottano da anni per preservare l'enorme foresta boreale lungo le rive del fiume Broadback. La foresta, che ospita centinaia di specie, è però a serio rischio deforestazione. Il progresso avanza inesorabilmente anche in questi territori all'apparenza ai confini del mondo, e già il 90% delle aree circostanti sono state distrutte per costruire dighe e altre infrastrutture.Per le tribù indigene proteggere la foresta è come proteggere la propria casa, renne, alci e altri animali in via d'estinzione. E anche il fiume su cui si vorrebbero costruire ponti e centrali idroelettriche per loro è una risorsa preziosa. "A volte mi viene da piangere quando sono a casa e penso alla mia terra - dice questo abitante - mi chiedo come sia possibile distruggere tutta la foresta". "Siamo qui per salvare la nostra terra - afferma quest'altro - vogliamo che resti così com'è stata per migliaia di anni".A luglio le tribù hanno firmato un accordo con il governo del Quebec per salvare oltre 9.000 km quadrati di foresta, un'area in cui vivono specie come i caribù. Ma pensano che sia ancora poco. Finché infatti non viene stabilito un piano preciso di conservazione del Nord, la deforestazione va avanti, si continua a costruire e a sfruttare le risorse naturali della zona. Le tribù hanno chiesto anche il sostegno di Greenpeace che li ha voluti sostenere con un grande striscione visibile anche dall'alto: "Salviamo il Broadback".(immagini Afp)