Soddo (askanews) - L'Etiopia è nota per essere una fucina in cui crescono e si allenano alcuni tra i maggiori talenti mondiali nel campo dell'atletica e, in particolare, della corsa. Un'inclinazione naturale che ora si sta traducendo in una risorsa per aiutare le ragazze delle famiglie più povere e svantaggiate del Paese, a studiare e a migliorare il loro livello culturale e sociale. Accade, per esempio, nella scuola femminile "Abba Pascal" di Soddo, nel Paese centro meridionale, dove studiano le adolescenti, come la 13enne Meron."Ci sono stati un sacco di cambiamenti nella mia vita da quando ho cominciato a studiare qui - spiega - sono una ragazzina e in questo Paese sono esposta a tanti pericoli ma ora so come superarli. Naturalmente l'allenamento sportivo qui è molto importante e sono diventata anche più forte".La povertà e i matrimoni precoci sono tra i problemi maggiori che le giovani donne etiopi si trovano a dover affrontare e sono causa del fatto che solo un terzo delle adolescenti riesce ad accedere alle scuole medie e superiori. Ostacoli che l'associazione "Girls gotta run" sta cercando di superare."Quando si investe in una ragazza - spiega Kayla Nolan, direttore esecutivo dell'associazione - sappiamo che stiamo investendo in tutta la sua famiglia, soprattutto se poi vengono coinvolte in processi decisionali per la famiglia stessa e per l'economia. La povertà e l'emarginazione spesso le costringono a una scarsa istruzione e a gravidanze precoci"."Da quando Meron ha ottenuto la borsa di studio - dice la mamma della ragazzina - è più incoraggiata a studiare con le sue coetanee e poi fa tanto sport, la sua vita è cambiata, in meglio, in maniera radicale".Tra le studentesse-atlete di Soddo, magari c'è qualche futura campionessa olimpica ma probabilmente non sarà Meron; lei sogna di diventare un medico e, con la sua determinazione, c'è da giurarci che ce la farà.(Immagini Afp)