Con le riviste Pirelli e Civiltà delle macchine Leonardo Sinisgalli riesce a far incontrare con il mondo delle macchine poeti, artisti e intellettuali. Un mondo non più raccontato da tecnici, dunque, ma espresso da artisti e letterati, fino ad allora lontani da quei temi. Nella seconda rivista, successiva a Pirelli, Sinisgalli riesce a creare un vero e proprio luogo delle 2 culture, cioè il luogo del confronto diretto tra il versante umanistico e il versante tecnologico e scientifico della cultura italiana. Così come avevano fatto nel passato Leonardo da Vinci, Leon Battista Alberti, Galileo Galilei.