Londra (askanews) - Quattro riforme per restare in Europa. La Gran Bretagna ha dettato le sue condizioni per evitare la cosiddetta Brexit, cioé l'uscita dall'Unione, questione su cui saranno chiamati ad esprimersi i cittadini britannici nel 2017 in un referendum. Le richieste sono contenute in una lettera inviata al presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e sono state presentate dal primo ministro britannico David Cameron in un discorso a Londra. "Vogliamo una Gran Bretagna all'interno di una Unione europea riformata" ha detto."Se non possiamo raggiungere un accordo però, e se le preoccupazioni dei britannici non dovessere essere ascoltate, cosa che non credo accadrà, allora dovremo riflettere di nuovo se questa Unione europea sia giusta per noi. E come ho detto, non escludiamo nulla", ha aggiunto Cameron. La Gran Bretagna chiede più flessibilità nei rapporti con l'Europa, meno influenza sulla sua economia, più potere ai parlamenti nazionali, l'esclusione da ogni ulteriore politica di integrazione, diritti limitati, circolazione compresa, per i cittadini dei nuovi Stati membri.Per la Commissione Europea alcune di queste richieste sono "molto problematiche". "A prima vista ci sono una serie di elementi fattibili, come aumentare il ruolo dei parlamenti nazionali - ha spiegato il portavoce Margaritis Schinas - altre richieste sono difficili, altre altamente problematiche e sono quelle che riguardano la libertà fondamentale del nostro mercato interno e le discriminazioni fra cittadini europei"."Questo è l'inizio e non la fine dei negoziati", ha comunque sottolineato il portavoce, lasciando chiaramente intendere che la partita è ancora tutta da giocare.