Islamabad, (TMNews) - La scuola di Mingora è affollata di allieve all'entrata: una realtà fino a qualche anno fa difficile da immaginare nella valle di Swat dominata dai talebani. Da qui arriva Malala Yousafzai, l'attivista pachistana per i diritti umani scampata a un attentato talebano: il suo esempio è un faro per le coetanee. "Malala è una ragazza come noi, andava alla scuola pubblica ed era una delle migliori, ci ispira"."E' una figlia di questa valle, coraggiosa e intelligente. Ha portato la fiamma della conoscenza nel nostro paese, non ho parole per descrivere le difficoltà che ha dovuto affrontare".Due anni nella valle studiava una ragazza su tre, ora la metà va a scuola. I problemi ci sono, come l'assenza di locali per ospitare un numero crescente di allieve, ma la situazione va migliorando, anche a dispetto di chi non va fiero di Malala."E' diventata famosa dopo l'attentato, grazie ai media internazionali, ma qui non è mai stata molto apprezzata, non è stato visto come un dramma come in Occidente" dice Ali. Per il mullah Gul Naseeb Khan, che fa parte di un partito islamista pashtun, l'attentato è un complotto occidentale."L'America vuole diffondere sesso e volgarità nel mondo e per questo ha bisogno di creare incidenti come quello di Malala: così diventa famosa e incita le altre donne, incoraggiando l'indecenza". Opinioni dure a morire, tanto che a un anno dall'agguato non sono previste commemorazioni. Ma la lotta per l'istruzione delle donne pachistane non si ferma.(immagini Afp)