Krasnoyarsk (Siberia), (TMNews) - Si sono riviste e riabbracciate per la prima volta le due Pussy Riot liberate grazie all'amnistia voluta dal Cremlino. Nadezhda Tolokonnikova e Maria Alekhina erano finite in carcere per una contestazione a ritmo di musica nella la Cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca e ora sono libere con tre mesi d'anticipo rispetto alla fine stabilita della loro pena. Le ragazze della band punk anti Putin si sono incontrate a Krasnoyarsk, in Siberia. "Il nostro piano è fermarci qui e parlare del nostro futuro nell'attivismo" ha detto la Alekhina, spiegando che la loro lotta non si ferma qui e il prossimo sarà l'impegno in un progetto in difesa dei diritti umani e contro il sistema carcerario russo. La stessa amnistia che le ha rese libere è stata criticata dalle ragazze che la vedono come un atto di propaganda del Cremlino.(Immagini Afp)