Roma, (askanews) - L'innalzamento delle temperature e la siccità, sono tra i principali effetti dei cambiamenti climatici. Per questo gli scienziati stanno studiando da tempo un modo per aiutare le piante a sopravvivere anche con lunghi periodi senza acqua.Jill Farrant, biologa dell'Università di Cape Town, in Sudafrica, ha concentrato le sue ricerche sulle cosiddette "piante della resurrezione". Ce ne sono oltre 300 tipi, sono capaci di adattarsi e sopravvivere a condizioni estreme di siccità. La studiosa spiega: "Le piante della resurrezione sono le sole al mondo che possono perdere il 45% della loro acqua e restare in vita".Grazie ad alcuni geni particolari, queste piante sono in grado di bloccare la fase vegetativa, "congelarla" come se fossero in una fase pre-morte. Quando ricevono acqua, anche dopo tanto tempo, si reidratano e reinverdiscono rapidamente, da appassite, rinascono."Quello che sto cercando di fare, non è trapiantare i geni di queste piante in altre, piuttosto risvegliare questi geni anche in altre piante, facendogli perdere acqua". Trasferire questa capacità a colture usate per esempio nell'alimentazione di zone povere dell'Africa, sarebbe un grande aiuto nei periodi di forte siccità e farebbe ben sperare anche per il futuro."Credo che nel 2050 gran parte dell'Africa, compreso il mio paese, saranno desertificate - sostiene Jill - abbiamo bisogno di trovare modi alternativi di produrre cibo in zone aride e produrre più piante in grado di tollerare la siccità, non resistenti, proprio in grado di tollerarla".