Roma, (askanews) - Un campeggio sotto la pioggia battente; sono le tende dei migranti assistiti da Baobab Experience a Roma, dietro alla stazione Tiburtina, un piccolo popolo sommerso che per lo più mira a spostarsi altrove in Europa.

Lo spauracchio dell'insicurezza agitato in campagna elettorale ha pesato sui risultati, anche sulla vittoria della Lega nel centrodestra. Oggi i migranti si chiedono cosa sarà di loro e cosa possono attendersi dal nuovo governo. Aymen è un migrante tunisino, senza documenti.

Di Matteo Salvini dice, "non spetta a me dire se sia razzista o meno. In Italia c'è molta immigrazione. Dire bisogna cacciarli non è una soluzione. Essere razzisti significa essere in guerra, spaccare il mondo. E' la fine."

Baobab Experience è quello che rimane del centro Baobab che un tempo nella capitale si trovava a via Cupa e che ha assistito migliaia di persone. Secondo il coordinatore Andrea Costa comunque anche la politica del governo precedente è stata disastrosa.

"Siamo stati sgomebrati venti volte e al governo c'era il centrosinistra. Anche se alcune delle leggi peggiori fatte sul tema dell'immigrazione, penso all'accordo con la Libia, al decreto Minniti-Orlando sono stati fatti in una legislatura. Al peggio non c'è mai fine. Magari andrà peggio, ma io mi chiedo cosa ci possa essere di peggio di un campo con delle tende.

Non sono spaventato per domani, sono spaventato per oggi, per ieri", dice.