Palermo (TMNews) - Duro colpo a Cosa nostra e ai suoi affari legati al settore della cantieristica navale tra Palermo, la Liguria e il Veneto. La Direzione Investigativa Antimafia di Palermo, insieme alla Procura della Repubblica-Direzione Distrettuale Antimafia, è riuscita infatti a disarticolare un'associazione a delinquere facente capo alla cosca mafiosa dei quartieri palermitani Acquasanta-Arenella. In manette con l'accusa di associazione mafiosa sono finiti sei palermitani, tra cui una donna.Il provvedimento, emesso dal gip Morosini, dispone anche il sequestro dell'intero complesso aziendale delle società "Nuova Navalcoibent srl", con sede a La Spezia, "Eurocoibenti srl" e "Savemar srl", entrambe con sede a Palermo, ed è scaturito dalle indagini condotte dal personale del Centro Operativo di Palermo e di Genova in materia di infiltrazioni mafiose nel settore della cantieristica navale.Le indagini hanno appurato che alcune imprese, fondate con capitali mafiosi e gestite da persone vicine alle cosche, si erano allontanate dalla Sicilia e si erano stabilite in Liguria e nei principali porti dell Adriatico. Interi settori delle lavorazioni navali erano, quindi, gestiti in regime di quasi monopolio, da imprese che riuscivano a riciclare ingenti capitali di origine illecita e che realizzavano enormi guadagni.