New Delhi (TMNews) - In India, si sa, tutto ha dimensioni enormi e spesso i contrasti sono marcatissimi. Non fanno eccezione le Ferrovie, un servizio che ogni giorno trasporta 25 milioni di passeggeri, in tutti i modi possibili, e dà lavoro a un milione e 400mila indiani e che presenta tanto eccellenze quanto sacche di arretratezza e problemi. Ma complessivamente le Indian Railways, fondate dai britannici negli anni Cinquanta dell'800, sono ancora lontane dagli standard di una grande compagnia ferroviaria del XXI secolo. Per molti indiani, però, quei binari sono indispensabili."Senza i treni - spiega quest'uomo - la nostra vita sarebbe molto difficile. Senza le nostre ferrovie non potremmo andare da nessuna parte". Le condizioni di viaggio, specie per le classi più economiche, sono spesso complesse, e anche l'organizzazione delle prenotazioni non brilla per efficienza.Anche sulle tratte più frequentate da chi si muove per lavoro, se ci si trova in lista d'attesa l'unico modo per scoprire se si potrà davvero partire è recarsi alla stazione la mattina e consultare un foglio sul quale sono indicati i nomi di chi ha conquistato un posto in carrozza. Non esattamente un metodo adatto all'intraprendenza dei businessman indiani. La convenienza delle Ferrovie, però non è in discussione e ancora una volta si evidenziano le enormi differenze tipiche del Subcontinente. "Questo viaggio - spiega un giovane - mi sarebbe costato 200 dollari in aereo, in treno me ne costa solo sei".La politica dei prezzi bassi è anche alla base, nonostante l'enorme flusso di viaggiatori, delle enormi perdite della compagnia. Ma ora il governo pensa di adeguare le tariffe al costo del carburante e quindi di modernizzare la rete. Per dare anche nuovo slancio all'economia. "Il 70% delle entrate - spiega un consigliere del Primo ministro - viene dal trasporto delle merci, dobbiamo potenziare questo settore e con 200 miliardi di investimenti possiamo fare crescere il Pil indiano di 1,5 o 2 punti percentuali".