Riad (TMNews) - Le donne dell'Arabia saudita hanno sfidato il governo mettendosi al volante per protestare contro l'ingiusta legge che proibisce loro di guidare. Doveva essere una protesta di massa e collettiva ma le minacce hanno fatto desistere gli organizzatori, perché le proteste potevano essere considerate manifestazioni politiche. Così sono andati in scena singoli atti di sfida individuali, con un manipolo di coraggiose donne che in diverse città dell'Arabia si sono messe alla guida, nonostante i numerosi agenti di polizia religiosa schierati proprio per fermare chiunque avesse sfidato il divieto in vigore dal 1990.Il bilancio della protesta è di una quindicina di donne multate, nessun arresto questa volta come invece accadde nel 2011 ad una delle promotrici della campagna, finita in galera per 9 giorni. Il risalto avuto dalla protesta sui media internazionali mette pressione sulla monarchia di re Adbullah che probabilmente cerca di evitare il clamore. Ma le donne di "Women2drive" non mollano e annunciano ironicamente una giornata di mobilitazione il 31 Novembre, giorno che non esiste, per far capire che la protesta non si fermerà mai.