Roma, (askanews) - Serve un "New Deal" per affrontare la crisi siriana: è l'appello lanciato alla comunità internazionale da Oxfam e altre sei agenzie umanitarie (Care, Danish Refugee Council, International Rescue Committee, Norwegian Refugee Council, Save the Children e World Vision International, ndr) con un nuovo rapporto, diffuso in occasione di un forum organizzato dalle Nazioni Unite in Giordania.Di fronte ad una crisi senza fine, in cui oltre 4 milioni di siriani non sanno quando torneranno a casa, è prioritario - spiegano - che venga definito con la massima urgenza un piano di lungo periodo, che garantisca maggiori investimenti e aiuti nei paesi vicini alla Siria, ormai al collasso, permettendo ai rifugiati siriani di lavorare e di poter vivere in modo legale.La maggior parte dei rifugiati che si trovano nei paesi vicini alla Siria, sono costretti a vivere in una condizione al confine tra legalità e illegalità: senza un lavoro e documenti in regola, a causa delle restrizioni imposte dai Paesi ospitanti, e con la costante paura di essere arrestati, detenuti o deportati. "Sono davvero preoccupati per il futuro, non vedono come possa migliorare nel breve tempo - racconta questa volontaria - Vorrebbero un tetto decente sulla testa, vorrebbero essere in grado di nutrire i figli senza pensare ai morti, vorrebbero vedere i figli tornare a scuola, vorrebbero essere nuovamente indipendenti"