Mosca (askanews) - Non c'è nessuna necessità di usare l'arma nucleare contro l'Isis, ma bisogna combatterlo con le armi convenzionali. Questa la posizione della Russia, spiegata dal ministro degli Esteri Sergey Lavrov in un incontro con la stampa italiana accreditata a Mosca, alla vigilia del suo viaggio a Roma dove il capo della diplomazia russa prende parte alla conferenza sul Mediterraneo.Il problema dell'Isis può essere risolto velocemente, se si sommano le potenzialità della coalizione statunitense e quelle dell'aviazione della Federazione russa, previo un coordinamento con le forze terrestri siriane, ha aggiunto il ministro russo.Lavrov, mentre si attende conferma ufficiale del prossimo incontro con il collega Usa John Kerry a Mosca, ha spiegato la convinzione russa che sia possibile creare una coalizione anti-Isis in Siria e in Iraq, ma questa non può non includere anche le forze di terra siriane. E per questo bisogna mettere da parte quelle che ha definito "antipatie personali" Usa contro Bashar Assad.Poi sul problema Libia e sulla possibilità che Al Baghdadi si trovi a Sirte, Lavrov ha detto di non saper dove si trovi, ma ha confermato le preoccupazioni sull'espansione del Califfato in Libia."Io capisco quanto sia importante per l'Italia il problema libico", ha detto Lavrov, "sia per motivi geografici che storici. Noi confermiamo la nostra comprensione e siamo pronti ad aiutare a risolvere il problema. E questo lo ha detto Putin nell'incontro con Renzi a settembre. Ci sono già stati cinque incontri tra loro, sempre buoni, in un'atmosfera di comprensione reciproca".