Milano (TMNews) - Per il lavoro, studiare non basta.Ad un anno dal diploma resta senza occupazione il 26 per cento di quanti hanno una laurea triennale.Un dato in crescita sensibile dall'inizio della crisi, basti pensare che solo in un anno il dato è cresciuto di ben il 3 per cento. E' quanto emerge dal XVI rapporto AlmaLaurea, il consorzio interuniversitario che riunisce 64 atenei italiani.La percezione che la laurea non sia più sufficiente, e forse nemmeno necessaria, per trovare un lavoro in tempo di crisi, allontana inoltre i giovani dagli atenei al punto che ormai solo il 30 per cento dei diciannovenni si iscrive ad un corso universitario. Dato riferito al 2012E così a crisi si aggiunge povertà, almeno culturale. Il dato sulle iscrizioni infatti allontana in partenza il nostro Paese dall'obiettivo fissato dalla Commissione Europea per il 2020: ovvero il raggiungimento del 40% di laureati nella popolazione tra i 30 e i 34 anni.Ad oggi, ha infatti un titolo di istruzione di terzo livello solo il 21% degli italiani tra i 25 e i 34 anni ,contro il 59% del Giappone, il 47% del Regno Unito, o il 43% di Francia e Stati Uniti.E l Italia si ritrova così ben al di sotto della media Ocse e di quella dell Ue, che si attestano rispettivamente al 39% e al 36%.