Rho (askanews) - Il fatto che il Kazakistan, Paese con uno dei più grandi giacimenti di petrolio del mondo, stia organizzando per il 2017 un'Expo dedicata all'efficienza energetica, può sembrare quasi un paradosso, ma l'abbondanza di risorse naturali non è eterna. Per questo la capitale Astana si prepara al futuro e nei piani del governo kazako l'esposizione internazionale sarà uno dei tasselli principali della svolta verde del Paese."I lavori - sottolinea il commissario generale del padiglione kazako a Expo 2015, Anuarbek Mussin - stanno andando avanti molto rapidamente e credo che siamo in anticipo di un paio di mesi rispetto alla tabella di marcia. A Milano poi abbiamo imparato molto, soprattutto in termini di organizzazione".L'obiettivo è di portare ad Astana cinque milioni di persone in tre mesi, il 15% delle quali dall'estero. Quanto al riutilizzo dell'area alla fine della manifestazione, tema sul quale Milano e l'Italia si stanno ancora interrogando, in Kazikistan hanno già le idee molto chiare."E' stato già dichiarato, il 19 maggio scorso dal nostro presidente, che il sito espositivo sarà la base per lo sviluppo di un centro finanziario internazionale che avrà l'inglese come lingua ufficiale. Il nostro progetto principale è questo".Simbolo dell'Expo di Astana sarà una colossale sfera di vetro, la più grande al mondo, per la costruzione della quale è in gara anche un'azienda italiana. Quanto alla partecipazione dell'Italia non è stata ancora ufficializzata, ma i kazaki, che a Milano hanno realizzato uno dei padiglioni più apprezzati dal pubblico, ci contano molto.