Milano (askanews) - Nel 2017 in Italia ci sono stati 1.029 decessi sul lavoro, più 286 nei primi 4 mesi del 2018. Quello delle morti bianche è un fenomeno che, tra alti e bassi, non trova soluzione; per questo il sindacato Ugl, l'Unione generale del lavoro, sabato 23 giugno in Piazza Duomo a Milano ha organizzato l'iniziativa "Lavorare per vivere", installando 1.029 sagome bianche di cartone, una per ciascune persona che ha perso la vita sul posto di lavoro. Paolo Capone, segretario generale dell'Ugl e il suo vice, Luigi Ulgiati.

"Fare troppo parole, troppe chiacchiere forse non basta - ha spiegato - questa è una manifestazione silenziosa ed è una manifestazione che colpisce perché, con un colpo d'occhio può rendersi conto di quante sono 1.029 persone che ogni anno muoiono sui luoghi di lavoro".

"È una strage alla quale dobbiamo dire basta e che non possiamo più tollerare è necessario che ci sia un nuovo approccio - ha aggiunto Ulgiati - non solo legislativo, non solo repressivo ma anche culturale e di sensibilità verso quella che è una strage sul luoghi di lavoro".

"Apriremo un tavolo anche con il governo - ha concluso Capone - e continueremo i contatti anche con il nuovo governo proprio sull'argomento sicurezza, con tutte le iniziative che è possibile prendere soprattutto in termini non tanto legislativi, perché la legislazione è completa, ma sulle buone prassi, su azioni positive nei confronti di chi nelle aziende corre rischi e purtroppo è soggetto a incidenti sul lavoro".

In piazza Duomo è arrivato anche il presidente del Tribunale del Lavoro di Milano, Piero Martello che ha messo l'accento sui possibili sistemi per ridurre i rischi.

"Spesso sono anche le condizioni di lavoro che sono tali da far calare l'attenzione alla sicurezza - ha detto - se uno ha fatto 12 ore di lavoro probabilmente sarà meno attivo di uno che ha fatto 4 ore, quindi anche queste possono incidere. E poi la sensibilità: la sicurezza deve diventare un valore per tutti, non solo per i lavoratori ma anche per i datori di lavoro".

Iniziative come quella di Milano saranno organizzate in tutta Italia per chiedere più controlli e maggiori sanzioni per chi non osserva tutte le misure di sicurezza sul lavoro.