Roma, (askanews) - Allertati in pochissimo tempo e pronti a partire in appena quattro ore. Il team di biocontenimento dell'Aeronautica Militare è l'unico, in Italia e - insieme alla Grand Bretagna nel mondo - a trasportare in tutta sicurezza pazienti altamente infettivi. Il tenente colonnello Marco Lastilla, specialista in malattie infettive, è uno dei membri dell'equipe dell'Aeronautica militare che ha trasportato l'infermiere italiano affetto dal virus Ebola da Sassari a Roma. Ci racconta l'esperienza: "Alle ore 16 di ieri pomeriggio è arrivata la chiamata alla sala operativa dell'Aeronautica militare. L'allertamento di questa unità in prontezza operativa è di otto ore ma già dopo 4 ore eravamo pronti per il trasporto".Il team era stato impegnato anche nel trasferimento di Fabrizio Pulvirenti, il medico di Emergency colpito dal virus Ebola, dalla Sierra Leone in Italia. "Questa volta la missione è stata un po' particolare, perchè il trasporto è avvenuto sia in ambito aereo che terrestre. Al momento dell'arrivo il team ha visitato il paziente che era in condizioni sofferenti anche se collaborativo".L'infermiere sardo ha mostrato i sintomi del virus Ebola dopo il rientro, l'8 maggio, dalla Sierra Leone: febbre e tosse. Da quel momento è scattato il sospetto. L'intervento tempestivo del team di biocontenimento è stato indispensabile: "E' importante che le cure vengano iniziate rapidamente. Ogni giorno che passa senza terapie è un giorno in più che può dare un esito infausto alla malattia".L'equipe dell'Aeronautica Militare è sempre pronta a partire. Dall'Oms i dati sull'epidemia del virus sono rassicuranti, anche se Lastilla non esclude che si possano verificare ancora dei casi. "La malattia è in fase di contenimento, ma non significa che non ci possano essere altri casi soprattuto negli operatori sanitari".