Roma, (TMNEWS) - Arthur Laffer è uno dei padri della teoria dell'offerta e fra gli economisti di punta negli Stati Uniti durante la presidenza di Ronald Reagan negli anni '80. L'abbiamo incontrato a Roma per parlare di economia e del suo ultimo libro - l'International Tobacco Taxation Handbook - e gli abbiamo chiesto cosa pensa della situazione economica mondiale ed europea. "Obama, Reed, Pelosi e George W. Bush hanno rovinato l'economia del mio paese, e si possono vedere i risultati in tutto il mondo. Può immaginare cosa accadrebbe se avessimo piena occupazione, con la produzione che avremmo in quelle condizioni? Non ci sarebbe la Siria, il Libano, nessuna di queste crisi, e la pace regnerebbe, perché quando la nazione centrale dell'economia, dell'Impero va a scatafascio, tutti gli altri paesi più piccoli seguono. Se gli Stati Uniti avessero un Pil reale di 4.500 miliardi più alto a parità di porte di acquisto, come era sotto Reagan e sotto Clinton, Putin non farebbe quel che sta facendo. Non ci penserebbe nemmeno. Quel che è successo in Libia, non sarebbe mai successo, e nemmeno l'Iraq e l'Afghanistan. Non si vincono queste guerre con le armi, né con le sanzioni: le vinci con una buona economia e una buona produzione, proprio come facemmo negli anni '80 e '90. Quando c'è una guerra, perdono entrambe le parti: magari uno perde meno di quello che ha abbattuto, ma entrambi hanno perso comunque. Il modo migliore di vincere una guerra è attraverso la crescita e la prosperità, e portando tutti a bordo. Guardate alle sanzioni che abbiamo adottato contro la Corea del Nord? Hanno funzionato? No. Quelle contro Cuba, nemmeno, o contro l'Iran, o contro lo Zimbabwe, per l'amor di Dio! Le sanzioni sono stupide!"Quando abbiamo avuto un problema con la Russia, cosa abbiamo fatto? Avevamo un gruppo che si chiama G8, che si riuniva periodicamente, per parlare dei problemi. E non appena è emerso un problema, cosa abbiamo fatto? Abbiamo annullato le riunioni. Non vi sembra proprio una stupidaggine? Avevamo un riunione a Sochi e l'abbiamo portata a Bruxelles. Mi dispiace, questa gente non sa quello che fa. Abbiamo forum per parlare dei problemi, non per isolare la gente".