Roma, (askanews) - Una protesta vigorosa, a base di spray al peperoncino e gas lacrimogeni, quella inscenata nel parlamento del Kosovo. E' la quarta volta che il gas lacrimogeno fa la sua comparsa nell'aula di Pristina, dove l'opposizione paralizza da settimane i lavori parlamentari nel tentativo di far deragliare i negoziati con la Serbia, mediati dall'Unione europea."Non consentiremo i lavori parlamentari fin quando questi accordi non saranno annullati", dice Ramush Haraninaj, leader dell'Alleanza per il futuro del Kosovo.Fuori, le proteste invece hanno visto protagonisti sassi, vernice e anche bottiglie molotov. La polizia è presente in forza intorno al palazzo del parlamento.Il Kosovo, paese a maggioranza albanese, è indipendente dal 2008, quando si staccò appunto dalla Serbia con il beneplacito dell'Onu. Le proteste dell'opposizione riguardano in particolare la decisione di creare una rete dei comuni serbo kosovari che darebbe maggiore autonomia alla minoranza serba.L'accordo mediato dall'Ue intende riportare i due paesi a una civile convivenza dopo la guerra della fine degli anni Novanta. La Serbia per ora non riconosce ancora l'indipendenza kosovara.