Trento (TMNews) - La formula trentina agli incubatori di azienda si chiama Progetto Manifattura e vive nella ex sede della Manifattura Tabacchi di Rovereto. Storico centro produttivo, chiamato "il Gigante" al tempo della piena attività alla fine degli anni Cinquanta quando impegnava fino a 2.000 persone, la Manifattura Tabacchi segna con la chiusura nel 2008 il punto più critico della crisi economica dell'intera area.Nel 2011 la Provinicia Autonoma di Trento, reagisce e lancia il nuovo modello dell'incubatore. Gianluca Salvatori, presidente del Progetto Manifattura"La Manifattura Tabacchi quando ha chiuso la sua attività nel 2008 aveva 70 occupati, Quindi il progetto Manifattura nasce nel vuoto di questa grande fabbrica ottocentesca simbolo dello sviluppo economico e sociale per tutta la Valle. Oggi siamo a metà strada, abbiamo 40 imprese, circa 150 occupati, diventeranno 200 entro fine anno, e l'obiettivo è di diventar in cinque anni più di mille"La Provincia mette a disposizione delle imprese, nella fase di star up, la struttura, con un progetto di riconversione edilizia per oltre 60 milioni complessivi, e soprattutto i servizi necessari per lo sviluppo delle idee di impresa. Sara Ferrari, assessore allo Sviluppo della Provincia autonoma di Trento."Io credo che dare servizi, e dare un territorio friendly sia sicuramente oggi più interessante per una impresa piuttosto che dare dei finanziamenti che non si sa poi che fine possano fare".Punto cardine del Progetto Manifattura è la specializzazione delle imprese in attività della green economy. Edilizia ad alta efficienza energetica, tecnologie per energie rinnovabili in piccola scala, per il monitoraggio delle risorse naturali sul territorio, creatività con forte vocazione ambientalista sono le aree di intervento delle aziende ospitate. Altro pilastro del progetto è l'anima manifatturiera che le aziende devono possedere.Delle 40 imprese ora ospitate a Rovereto un terzo sono animate da imprenditori che vengono fuori dal Trentino, tutti sotto i 35 anni con alle spalle già altre esperienze lavorative. Un segnale importante della voglia di fare e reagire alla crisi; un modello positivo, magari da imitare.