Tunisi, (TMNews) - Ci sono fiori e alcuni stendardi, ma soprattutto c'è una camionetta dell'esercito tunisino a vigilare costantemente sulla tomba di Chokri Belaid, il leader laico dell'opposizione tunisina assassinato mercoledì scorso. Il timore è che la tomba possa finire nel mirino delle opposte fazioni in lotta.La vedova di Belaid, intanto ha chiesto al governo protezione. "Se la mia famiglia dovesse subire una qualsiasi aggressione, accuserò ufficialmente il ministero degli Interni", ha detto Basma Belaid che ha accusato Ennhada, il principale partito l'islamico di governo, di essere responsabile della morte del marito.La tensione, dunque, è altissima nella capitale tunisina dopo le manifestazioni e gli scontri dei giorni scorsi e anche la tenuta del governo vacilla. Tre ministri del partito secolare del presidente Marzouki si sono dimessi dall'esecutivo guidato da Jebali, che è sempre più solo. Il premier ha minacciato di dimettersi se non gli sarà consentito di operare un maxi rimpasto del governo e sostituire i ministri chiave con tecnici indipendenti.(immagini AFP)