Roma, (askanews) - La chiamano la "tangentopoli delle Terme": è l'operazione della Guardia di Finanza di Padova che ha portato in carcere Luca Claudio sindaco riconfermato di Abano Terme ed ex primo cittadino di Montegrotto Terme, in provincia di Padova.

Arrestati inoltre un altro amministratore pubblico e tre imprenditori, indagati a vario titolo per i reati di concussione, induzione indebita, corruzione e riciclaggio. Altri 18 soggetti sono indagati a piede libero nel medesimo procedimento penale.

L'accusa è quella di un vero e proprio sistema di tangenti che ha governato l affidamento di appalti e lavori pubblici dapprima nel Comune di Montegrotto Terme, a partire dal 2008, quando il sindaco Claudio era destinatario di una percentuale varia (dal 10 al 20%) sulle somme liquidate alle aziende che si occupavano della manutenzione del verde pubblico. Sistema "esportato" poi nel Comune di Abano Terme nel 2011 e proseguito in quello di Montegrotto grazie al sodale Massimo Bordin (classe '60, ora agli arresti domiciliari), passato nel frattempo dalla carica di vice sindaco a quella di sindaco.

Numerosi gli imprenditori costretti a pagare per poter lavorare: ben 7 di essi, nel corso delle indagini, hanno confermato di aver pagato mazzette.

In altri casi, soprattutto in presenza di appalti di maggior importo, avveniva un incontro tra pubblici amministratori infedeli ed imprenditori, in questo caso non "vittime" del sistema ma essi stessi attori dello stesso, allo stesso livello dei due sindaci. L accusa è in questo caso di corruzione.