Milano, (TMNews) - Un lungo applauso nella sala dell'Agenzia per l'ambiente accoglie il piano della svolta verde di Obama. Un decreto varato per evitare il passaggio in Congresso che punta a riportare gli Stati Uniti in prima linea nella difesa dell'ambiente. A presentare il corposo provvedimento (oltre 600 pagine) l'amministratore dell'Epa, Gina McCarthy:"Per quanto avessimo limitato inquinanti come mercurio, arsenico, solfuro, finora non avevamo limiti per le emissioni delle centrali elettriche, la nostra principale fonte energetica. Per la salute delle nostre famiglie e il futuro dei nostri figli, abbiamo l'obbligo morale di intervenire sul cambiamento climatico".Quali siano gli obiettivi di questo piano, Gina McCarthy li spiega subito dopo:"Nel 2030, quando gli stati raggiungeranno i loro obiettivi ci sarà una riduzione delle emissioni del 30% rispetto al 2005 da parte delle centrali elettriche sparse in tutti gli States".Non essere passati dal Congresso, ha evitato a Obama l'ostruzionismo dei repubblicani. Ma non le critiche delle cassandre su una possibile impennata delle tariffe per l'elettricità:"Ogni cambiamento dei prezzi nel breve periodo rientra nelle normali fluttuazioni del settore energetico con cui abbiamo già fatto i conti per anni e il piccolo aumento che potrà esserci è quasi pari al prezzo di un gallone di latte in un mese. E comunque è sempre meno dei benefici che ne trarremo".(Immagini Afp)