Marj El Qok (askanews) - "Ciao, ho compiuto 5 anni". Lei si chiama Inaam, è nata il 15 marzo 2011, il giorno in cui scoppiarono le violenze che si sono trasformate nel conflitto che dilania la Siria da 5 anni. Inaam è una figlia della guerra, nei suoi pochi anni di vita ha conosciuto solo la spianata polverose di Marj El Qok, campo profughi del Sud del Libano dove vive con la nonna, le due sorelle e altri 1.200 siriani."Vivevamo ad Abuthor, nella provincia di Idlib, racconta la nonna di Inaam mentre mostra la foto del figlio morto, il padre delle bambine. Aveva debiti da pagare, così non è scappato con loro in Libano. E' rimasto in Siria per lavorare ma è stato assalito e ucciso da una banda armata.La madre si è risposata e si è trasferita lontano col nuovo marito. Ad occuparsi di Inaam e le sue sorelle sono rimaste la nonna e i volontari di Avsi un'organizzazione umanitaria italiana presente a Marj El Qok fin dal 2011 che segue dall'inizio la vita di Inaam."Quando me lo chiedono spiego a tutte tre perché siamo venuti in questo posto - dice la nonna - E prometto loro che appena la situazione migliorerà torneremo, se Dio vuole, tutti a casa. Se Dio vuole".