Roma, (askanews) - Niente condizionatori, piscina o cocktail ghiacciati: contro l'ondata di caldo torrido, c'è chi cammina qualche ora di notte, sul sentiero illuminato dalla luna, per raggiungere quota 2.000 metri. Lassù - oltre a panorami mozzafiato - i 40 gradi delle città sono solo un lontano ricordo e felpa, cappello di lana e sacco a pelo sono fondamentali per affrontare quel che resta della notte.Qui siamo sul Cimone a 2.165 metri sul livello del mare, il monte più alto dell'Appennino Emiliano-Romagnolo in provincia di Modena, un rilievo ben visibile anche da diverse province toscane, venete e lombarde. La cima del monte è considerata uno dei punti geografici dal quale osservare più superficie italiana; in condizioni di buona visibilità, è possibile infatti scorgere all'orizzonte l'arco alpino, l'Adriatico, l'Argentario, il Tirreno, l'isola d'Elba e la Corsica.In estate, quando il comprensorio sciistico chiude i battenti, il Cimone lo si può raggiungere a piedi, magari di notte, per ammirare un'alba spettacolare.