Madrid (TMNews) - Mentre la crisi economica sembra allentare la propria morsa, la Spagna vive però giorni complessi dal punto di vista politico, con il ritorno delle spinte separatiste. Dopo la decisione della Catalogna di indire un referendum per l'autonomia arriva da Bilbao una grande manifestazione di protesta dei baschi, rabbiosi con il governo centrale per il trattamento riservato a militanti dell'Eta incarcerati."Ci hanno inflitto una seconda condanna - racconta una donna parente di un detenuto - Vivo vicino a San Sebastian e ogni due settimane devo fare 1200 km con mia figlia per raggiungere la prigione e poi altri 1200 per tornare. Ma nonostante ciò, quei 40 minuti di colloquio sono oro per noi".La ferita del terrorismo, quindi, torna, quantomeno, a infiammarsi, anche se chi ha manifestato in piazza a Bilbao parla di pace e di diritti umani dei detenuti."La società basca - spiega Pernando Barrena, portavoce del partito Sortu - al di là delle ideologie, manda tutti i giorni un messaggio chiaro a Madrid: sfruttare la situazione per raggiungere la pace, che deve essere basata sui diritti di tutti, compresi quelli dei baschi".Molte delle persone che hanno manifestato hanno sostenuto alle elezioni i partiti indipendentisti e la tensione che arriva dal Paese Basco è un ulteriore segnale dell'inquietudine che serpeggia tra le regioni spagnole. E mentre la monarchia sembra sempre più debole, le istanze regionali, storicamente forti nella storia spagnola, tornano a farsi sentire. Un'ulteriore sfida per il governo di Madrid.