Milano, (TMNews) - Negli anni 50 gli spot celebravano le sigarette come simbolo di virilità. Fortunatamente poi furono vietati visti i rischi di questo vizio per la salute. Ma con l'arrivo sul mercato della sigaretta elettronica il marketing è tornato all'assalto. Ovunque si vada sembra che fumare la e-cig sia di moda, con circa 7 milioni di europei che l'hanno preferita alla bionda.Sebbene non contengano catrame e non ci sia fumo, le cigarette elettroniche hanno nicotina liquida, la sostanza responsabile della dipendenza. Eppure sono molti gli iscritti al partito pro e-cig. "Davvero non è un problema - dice Katherine Davlin, presidente dell'associazione dei produttori di cigarette elettroniche nel Regno Unito - la ricerca dimostra che il vapore che fuoriesce non è un problema. Non trasporta con sè alcun agente cancerogeno. Certamente nulla in confronto a quello che abbiamo visto con il tabacco e il fumo passivo".La sigaretta elettronica è una vera e propria miniera d'oro per il marketing: si stima che questo mercato valga due miliardi di dollari con gli Stati Uniti che contano un quarto di tutte le vendite mondiali. A preoccupare è anche l'esempio che arriva dalle celebrity: "Le sigarette elettroniche sono presentate come un nuovo prodotto trendy, l'ultima cosa che le persone stanno provando per socializzare - spiega Allison Cox, oncologa inglese - alludono alle celebrity che ne fanno uso e queste sono tutte tecniche di marketing per attrarre i giovani. Per questo siamo un po' preoccupati da questa enorme esposizione alla pubblicità delle sigarette elettroniche. I mezzi di comunicazione sono confusi e alla fine il messaggio che il fumo uccide si perderà".