Palermo, (TMNews) - Insieme per non dimenticare le vittime della mafia. Commozione e voglia di giustizia in occasione della cerimonia al "Giardino della memoria" di Palermo per ricordare tutti quelli che hanno perso la vita nella lotta alla mafia. I loro nomi sono impressi nelle lapidi del giardino confiscato al boss Michele Greco. L'assessore regionale alla Sanità, Lucia Borsellino, figlia del giudice ucciso nella strage di via D'Amelio, ha voluto ribadire l'importanza della lotta alla criminalità organizzata. "Con la memoria bisogna misurarsi ogni giorno. Una terra come questa che ha una storia così amara e triste come quella che ha portato alla morte di centinaia di persone non può non misurarsi con la propria storia e fare della storia un punto di forza per riscattarsi del passato".Anche Maria Falcone, sorella del magistrato ucciso il 23 maggio nella strage di Capaci, ha ribato l'importanza della memoria di quei tragici eventi. "Pensare a loro come gli uomini che per fare questa battaglia hanno sacrificato la loro vita credendo in quelli che erano i loro valori fondamentali, cioè l'amore della libertà e per la democrazia".Con loro anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando.