Roma, (askanews) - Dopo la giornata di fuoco di giovedì 16 giugno, sta rientrando gradualmente l'emergenza incendi che ha messo in ginocchio la Sicilia, e in particolare modo le province di Palermo e Messina. I maggiori focolai ancora attivi sono Cefalù, Terrasini, Monreale, San Martino delle Scale e il promontorio di Montepellegrino. In provincia di Messina qualche rogo si registra nel territorio dei Nebrodi, nell'Agrigentino e nel Ragusano.

I vigili del fuoco e i canadair stanno lavorando incessantemente, facendo fronte a circa 500 interventi in 36 ore. Ad alimentare le fiamme è stato il forte vento di scirocco, e la temperatura tropicale che ha superato i 45 gradi. Nella sola notte tra giovedì e venerdì sono stati effettuati dai vigili del fuoco 150 interventi, mentre sale a 650 il numero di quelli effettuati nelle ultime 48 ore.

Un centinaio sono state le persone costrette a lasciare le proprie abitazioni minacciate dalle fiamme, mentre sono decine quelle ricoverate negli ospedali per intossicazione da fumo.