Peshawar (TMNews) - Sfidare la morte per un paio di baffi, e che baffi: 76 centimetri di ipertricosi che per Malik, commerciante pakistano di Peshawar, rappresentano un punto d'orgoglio; una gioia ma anche un dolore visto che è finito nel mirino di islamisti radicali che non tollerano la sua stravaganza. Nel 2009 è stato rapito da integralisti armati, minacciato di morte e costretto ad allontanasi dalla sua famiglia."I miei baffi sono la cosa più preziosa che ho - spiega - ed è per questo che ce li ho da così tanto tempo. Per questi baffi ho lasciato la mia città natale e se necessario lascerò anche Peshawar; posso andare in Punjab o all'estero ma non rinuncerò mai ai miei baffi".In Medioriente i baffi sono un simbolo di virilità: icurarli è l modo migliore per prendersi cura del proprio aspetto e se si ha la sfortuna di nascere glabro si può sempre ricorrere a un trapianto in uno dei tanti centri specializzati."Senza baffi che uomo saresti? - dice questo pachistano - Assomiglieresti a una donna"."La maggior parte degli uomini ama tenerli sottili - spiega questo giovane barbiere - alcuni li portano folti, altri li rifiniscono spesso, ma i migliori sono quelli che si possono arricciare".L'ascesa del fondamentalismo religioso negli ultimi 10 anni, tuttavia, ha reso pericoloso portare i baffi perché gli integralisti preferiscono le facce barbute, come Maometto. Malik però è pronto a chiedere asilo in Occidente pur di conservare i suoi baffi e vincere con essi tanti premi internazionali.(Immagini Afp)