Milano (TMNews) - Un eroe, una leggenda della lotta per i diritti, ma anche e soprattutto un uomo fatto di carne e sangue che ha sofferto. Parla così di Nelson Mandela Nadine Gordimer, la scrittrice sudafricana Premio Nobel per la letteratura nel 1991 e grande amica di Madiba, con cui ha condiviso le lotte contro la segregazione razziale. "Lui viene considerato un'icona ma non è un'icona, è un vero essere umano, forte, grande. Ha dedicato la sua vita alla libertà, sopportando sofferenze senza fine".La scrittrice nei suoi libri ha affrontato più volte il tema della discriminazione razziale in Sudafrica e delle sue conseguenze."Quelli di noi che erano contro l'apartheid e volevano vederlo sconfitto, erano guidati da Mandela e dal suo pensiero. Naturalmente c'erano anche altre persone ma Mandela è stato una figura più rappresentativa, una personalità in carne e ossa".Nella vita di tutti i giorni era una persona accogliente, calorosa e con grande senso dell'umorismo, racconta la scrittrice, doti che gli hanno permesso di superare i momenti più bui della sua vita, come la prigione."Un vecchio detto recita 'i muri non fanno la prigione', ed è vero, le mura a Robben Island non sono state una prigione grazie a tutto quello che Mandela ha detto e fatto prima, grazie alla sua magnifica eloquenza carica di verità, grazie al suo spirito sempre con noi".(Immagini Afp)