Mosca (askanews) - Oltre 100 tonnellate di frutta, verdura, formaggi distrutti dalla ruspe per volere di Putin. Sono tutti prodotti alimentari europei o americani sotto embargo, finora venivano rimandati indietro una volta arrivati alla frontiera, ma da oggi in poi un decreto del presidente Vladimir Putin ne ordina la distruzione sul posto.Fra i prodotti distrutti ci sono 73 tonnellate di pesche e mandarini, quasi due di pomodori. Nei giorni scorsi a Samara sono state distrutte 114 tonnellate di carne, a dimostrazione della determinazione delle autorità russe.Da molte parti però si levano critiche alla decisione del governo: politici e associazioni chiedono che il cibo venga distribuito ai più poveri e almeno in 300mila hanno firmato una petizione contro il decreto.