Bamako, (TMNews) - A oltre un anno dall'intervento dell'esercito francese nel nord del paese, Kidal, la città roccaforte dei ribelli tuareg, resta il cuore di tenebra del Mali. Esercito e autorità centrali fanno fatica a imporre la loro autorità mentre le piccole strade della cittadina restano un labirinto fitto di pericoli e di insidie.Dopo l'intervento francese i soldati dell'esercito regolare (meno di duecento), la gendarmeria, le forze di polizia e un governatore hanno fatto rientro a Kidal ma la loro presenza è ancora puramente simbolica.D'altro canta in città continuano a circolare indisturbate le camionette dei ribelli tuareg del Movimento di Liberazione dell'Azawad che secondo l'accordo di pace firmato nel giugno 2013 avrebbero dovuto essere smantellati e disarmati.A testimonianza della gravità della situazione un semplice dato. Da quando l'anno scorso le forze del governo centrale sono tornate a Kidal né il presidente Ibrahim Boubacar Ke ta né il primo ministro Oumar Tatam Ly hanno messo piede in città.