Milano, (Askanews) - L'orgoglio dei produttori e dei consumatori di carne. All'Expo Gate di Milano è stata presentata la Clessidra ambientale, un modello che deriva da diversi studi scientifici che mostrano come la sostenibilità ambientale e la salute siano il frutto di un equilibrio tra diversi elementi, più che di politiche di ostracismo verso altri alimenti. Nella fattispecie la carne, il cui consumo negli ultimi anni è calato a fronte anche di un sentimento diffuso che associa a frutta e verdura una maggiore salubrità. Ma dal convegno organizzato da Assica, Assocarni e Unaitalia arriva un messaggio leggermente diverso, all'insegna di un maggiore equilibrio, come spiega il professor Stefano Zurrida dell'Università degli studi di Milano. "In tutte le abitudini di vita - ci ha spiegato - l'equilibrio è la cosa più importante. Quindi uno non deve mangiare tanta pasta perché se no gli viene la pancia, non deve bere tanto vino per evitare malattie al fegato, e così è per la carne o per altri cibi. Non si possono mangiare tante verdure, che sfruttano 1.500 litri d'acqua, e non si può mangiare tutti i giorni la fiorentina".Il dato più nuovo che emerge dalla Clessidra ambientale è proprio quello legato alla sostenibilità, che per la carne, secondo i suoi produttori, è superiore a quella delle verdure. Ma anche i dati sulla salute presentati a Milano mostrano evidenze forse inattese: come quella che a fronte del calo nel consumo di carni sono comunque molto aumentate obesità e malattie cardiache. Il terreno, insomma, è scivoloso e se è certo che usare l'automobile faccia più male all'ambiente rispetto alla bicicletta, non è vero, secondo i relatori del convegno, che lo stesso valga per la produzione e il consumo di carne rispetto a quello di altri alimenti. Il dibattito è aperto.