Baja Sardinia (askanews) - Con uno spettacolare tramonto sulle rocce del Phi Beach è cominciata ufficialmente la lunga estate della Costa Smeralda. Una serata di gala il 28 maggio in uno dei locali più amati dai vip per inaugurare quella che si annuncia come un'ottima annata per tutta la Sardegna. Questo anche come effetto della crisi delle destinazioni nordafricane, ha spiegato Marco Bongiovanni, amministratore delegato di Baja Hotels, il gruppo che ha la proprietà del Phi Beach, del tour operator Sardinia 360 e di quattro alberghi in Costa Smeralda. Tutti quasi sold out per l'estate. "Il 2016 si presenta come un anno decisamente molto buono - ha spiegato - Siamo avantissimo rispetto ai numeri degli anni precedenti, avantissimo rispetto al 2015 che è stato un anno positivo.

Come numeri, un incremento superiore al dieci per cento per quest'anno. Quando le camere sono esaurite, bisogna fermarsi. Fare un più dieci per cento in una situazione ottimale sarebbe un risultato molto buono".

Il fondatore Renzo Bongiovanni e suo figlio Marco hanno portato nei loro alberghi in Costa Smeralda il senso dell'ospitalità e della convivialità della lora terra, la Romagna. Ma ogni hotel ha la sua personalità. Il Club Hotel è "il più giovane", affaccia sulla spiaggia e sulla piazzetta di Baia Sardinia che d'estate si riempie di gente. Dall'altra parte della baia, l'elegante "La Bisaccia", adatto a una clientela che desidera una vacanza più appartata, con i lodge Nelson nascosti nella macchia mediterranea che digrada verso il mare. C'è poi il Grand Relais de Nuraghi, il boutique hotel del gruppo, ideale per coppie. E infine l'Hotel Le Palme, a Liscia di Vacca, un resort poliedrico, a misura di famiglie ma anche di convention o matrimoni. Al centro della struttura benessere, sport, teatro, con una programmazione di qualità nell'ex Bagaglino. Gli hotel sono anche la base per scoprire la Sardegna. Da ogni struttura partono escursioni sulle spiagge della Costa Smeralda o verso l'Arcipelago della Maddalena nelle acque cristalline di Spargi o di Budelli. Ma anche nell'entroterra, come quelle alle cantine Surrau per degustare il vino locale o a Porto Cervo, per lo shopping di lusso o il vip watching.

Finché è bassa stagione la Costa Smeralda resta dominio assoluto di stranieri, che si godono un paradiso privato, fatto di natura, passeggiate e spiagge deserte. Poi con l'estate arrivano anche gli italiani, ma non come un tempo: in totale il 75 per cento degli ospiti di Baja Hotels è straniero. "E' assolutamente un rapporto da riequilibrare. Nel 1995 il 60 per cento della clientela era composto da italiani e il 40 da stranieri. Auspico un riequilbrio, credo almeno di un 15 per cento nel brevissimo periodo per il mercato italiano", ha concluso marco Bongiovanni.