Rho, (askanews) - Riorganizzare la disciplina penale dei reati in materia di prodotti agroalimentari. Il compito affidato alla commissione guidata da Gian Carlo Caselli è una delle eredità di Expo Milano 2015. Un lavoro complesso le cui linee guida sono state presentate dal ministro della Giustizia Andrea Orlando e da quello delle Politiche Agricole, Maurizio Martina. Orlando ha chiarito le richieste avanzate alla commissione. "Abbiamo chiesto di ricostruire un quadro omogeneo inasprendo alcune sanzioni penali, abbiamo chiesto anche una ricognizione su duplicazioni e sovrapposizioni e seguendo una strada sugli eco reati con estinzione possibile con condotte riparatorie".Le linee guida saranno sottoposte a un confronto che poi servirà a elaborazione dell'articolato. Riorganizzazione e semplificazione del settore vanno di pari passo secondo il ministro Martina. "Ci sono reati e fattispecie nuove, non inquadrate nel nostro ordinamento, che hanno bisogno di essere riconosciute e definite".Tra le novità della proposta riforma normativa c'è la rivisitazione delle fattispecie delle frodi nel commercio di prodotti alimentari: si punta a rinnovare le sanzioni e ad ampliare la repressione a fasi delle attività illecite oggi non punibili. Viene sanzionata la frode nei confronti del consumatore, destinatario del prodotto e si considera il cibo come patrimonio culturale da difendere e valorizzare. La giornata di lavori è proseguita con la presentazione, presente anche il ministro dell'Ambiente Galletti, del Milan center for food law and policy.A Livia Pomodoro, ex presidente del Tribunale di Milano, sono affidate le conclusioni. "Credo che oggi sia stata una bella giornata in cui tutti hanno dato un contributo positivo e mi auguro che abbia contribuito a sensibilizzare l'opinione pubblica anche nazionale che su questi temi sembra piuttosto distratta perché si pensa siano problemi di altri, noi in fondo abbiamo da mangiare. Non è così".