Milano (askanews) - La riforma costituzionale arriva in Aula al Senato. La maggioranza ha spinto per accelerare i tempi, nonostante l'opposizione premesse per mantenere il testo in Commissione.I numeri ci sono secondo il governo. "Non sono per nulla in ansia, non sono preoccupata per i numeri - ha detto il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi - se avessimo avuto paura avremmo cercato di fare melina, invece di chiedere una accelerazione sui tempi per andare direttamente in aula".L'obbiettivo del governo è approvare la riforma entro la metà di ottobre, ma la decisione di saltare i passaggi in commissione ha fatto infuriare le opposizioni che hanno annunciato battaglia in Aula, così come la minoranza del Pd.Altro nodo fondamentale sarà la decisione del presidente del Senato Piero Grasso sull'accettare o meno gli emendamenti sull'articolo 2, quello cruciale che stabilisce l'elezione indiretta dei senatori. Un sì comporterebbe un numero molto più elevato di votazioni in Aula e una strada più lunga e rischiosa per il governo.L'altra partita ancora tutta da giocare è quella interna al Pd, il tema e la conta dei voti saranno al centro della direzione del partito di lunedì 21.