Washington (TMNews) - Quando Papa Francesco parla, tutti lo tirano per la giacchetta, anzi la stola. Anche a Capitol Hill, il Campidoglio di Washington che ospita il Congresso e il Senato degli Stati Uniti. Il problema è che tutti, repubblicani e democratici, sembrano essere d'accordo con lui. Anche quando parla degli ultimi della Terra. Il che appare perlomeno inconsueto.Newt Gingrich, uno dei leader del partito repubblicano, non ha dubbi."Ritengo che ogni repubblicano dovrebbe sentirsi coinvolto dal problema dell'ineguaglianza. Quando dei miliardari vivono in una città con 22mila bambini senza tetto, chiunque abbia un minimo di decenza dovrebbe sentirsi coinvolto".Anche il presidente Obama, a proposito dell'equità fiscale, non si è fatto scrupolo di citare il Regnante Pontefice."Com'è possibile, ha scritto, che i giornali non scrivano una riga quando un anziano clochard muore di freddo mentre una variazione di due punti della Borsa finisce sulle prime pagine?".Il commento di padre Tom Reese, analista di National Catholic Reporter, è caustico: "Il mio punto di vista può apparire cinico ma credo che il Papa sia tanto popolare che tutti lo vogliono arruolare per i loro interessi di bottega".Sulla popolarità di Papa Francesco anche negli Usa non si discute. Secondo un recente sondaggio della Cnn, l'87% dei cattolici, conservatori o liberali, si sentono allineati sulle sue posizioni."A Washington ucciderebbero la madre per questi numeri", chiosa con una punta di perfidia padre Reese.Il successo mediatico del Pontefice costringe i politici statunitensi, anche dei più alti livelli, a confrontarsi con questioni che avevano accuratamente evitato sino a oggi, sottolinea padre Reese."Anche il presidente Obama, che parla raramente dei poveri visto che parla soprattutto della classe media. Ma papa Francesco ha rimesso i poveri sulla prima pagina dell'agenda mondiale".