Cracovia, (askanews) - Accordo di Schengen sospeso. Per un mese la Polonia ha deciso di ripristinare i controlli alla frontiera su tutti i viaggiatori che entreranno nel Paese. La decisione è stata presa in vista del viaggio del Papa a fine luglio e della Giornata Mondiale della Gioventù che richiamerà nel paese ex comunista oltre due milioni di pellegrini.L'annuncio è arrivato dal governatore della regione di Malopolska, Jozek Pilch, che ha incontrato a Cracovia un gruppo ristretto di giornalisti stranieri."L'obiettivo del Paese è la sicurezza - ha spiegato Pilch - e il ripristino dei controlli alla frontiera per un mese è una misura importante, così come stabilire le reali condizioni di sicurezza per i pellegrini. Faremo del nostro meglio per assicurare la sicurezza di tutti, non sono preoccupato".Il governatore ha inoltre precisato che in occasione della visita di Papa Francesco in Polonia, dal 27 al 31 luglio, le misure di sicurezza saranno rafforzate:"Saranno impiegati 3.000 agenti da Cracovia e altri 3.500 dalle altre regioni; 2.000 vigili del fuoco e 3.000 vigili urbani. Ai giovani dico di stare tranquilli, siamo sicuri che non accadrà nulla di male .Il governatore ha annunciato inoltre che ci sarà divieto di sorvolo durante i giorni di permanenza del Papa in Polonia e non si potranno utilizzare droni . E' al vaglio infine la possibilità di utilizzare metal detector durante l'incontro dei giovani con il Papa.