Roma, (TMNews) - Sono le belle immagini della pesca tradizionale a Fort Kochi, nel sud dell'India. I pescatori qui usano le "reti da pesca cinesi", operate mediante strutture in legno di tek resistente all'acqua, ancorate a terra, complete di tiranti e pulegge, come immensi ragni. L'origine è incerta: forse cinese, forse portoghese. Quel che è sicuro è che oggi servono più ad attirare i turisti che a pescare. Un po' perché aumentano le barche da pesca, un po' perché le industrie circostanti inquinerebbero l'acqua. A parlare è un pescatore, V.R. Simon."Opero le reti da 29 anni. Ce ne erano 22, ora ce ne sono 12. Il governo non ci dà niente, noi tiriamo le reti, i turisti vengono, ci danno qualcosa e così campiamo".