Rho, (askanews) - E' considerato il maestro dei maestri pasticceri italiani, ha portato l'Italia sulla vetta della pasticceria mondiale, è stato il primo presidente di giuria "straniero" in terra francese per la Coppa del mondo di pasticceria. Ma se a Iginio Massari, classe 1942, si chiede cos'è la pasticceria si fa in fretta a capire che più che un mestiere è una filosofia di vita:"La pasticceria - dice - è un cibo molto particolare, io dico che è un cibo premio e quando c'è un premio non bisogna abusarne perchè il premio sono gli altri che te lo danno. Bisogna perciò accontentarsi. E' un cibo che va mangiato con scienza e coscienza perchè tutto il cibo, che è la prima medicina che l'uomo mangia, può diventare nello stesso tempo la morte dell'uomo stesso".Nel percorso professionale di Massari l'attenzione alla formazione delle nuove generazioni di pasticceri è sempre stata alta, quasi un gesto di riconoscenza verso la fiducia che ripongono in lui."Al di là di quello che sento dire, i giovani d'oggi che si avvicinano a me sono molto più curiosi di quelli di ieri, non chiedono mai quanto guadagnano ma quanto imparano. I giovani d'oggi faranno la pasticceria moderna italiana e vorrei ricordare che ci hanno fatto diventare i campioni del mondo quest'anno".Con la vittoria sui francesi a Lione, a gennaio l'Italia ha conquistato un oro storico per la nostra pasticceria. E Massari proprio per smitizzare la presunta superiorità dei cugini francesi chiama in causa la storia."Il dolce più comune in Francia è il macaron. Ma vi siete mai domandati perchè? Perchè è stato un italiano che l'ha fatto, è vero che l'ha fatto a Parigi ma la paternità è di un italiano circa 400 anni fa".Ma il senso della pasticceria per Massari, a parte questa circostanziata precisazione, è altro:"Alla fine cos'è che ha successo in un cibo: è lo studio meticoloso che viene fatto su ogni particolare e questo gratifica il palato. E quando l'uomo mangia un cibo buono è più propositivo con gli altri".