Medellin (askanews) - La palma d'oro a Cannes non tiene solo conto delle qualità di attori e registi, ma anche di come viene prodotto il metallo prezioso con cui è fatto il premio francese per il cinema.L'oro massiccio con cui è confezionata la palma viene estratto da una miniera colombiana sulla Cordigliera delle Ande che non maltratta l'ambiente e paga regolari stipendi, contributi e assistenza sanitaria agli addetti che usufruiscono anche di una specie di dopolavoro. Ma non solo, la miniera è di proprietà di un gruppo di minatori che hanno scelto di puntare su una estrazione che non deturpi la natura."Questo è un modello che dà vantaggi all'uomo e all'ambiente ed è un progetto che può essere replicato" spiega Daniel Riasco della cooperativa Coodmilla."Per me è fondamentale che la Palma d'oro venga fatta rispettando l'ambiente e le persone. Il valore del premio deve essere etico sotto tutti gli aspetti" racconta Caroline Scheufele direttrice artistica di Chopard.La realtà però è ben diversa, con il prezzo dell'oro salito alle stelle, il traffico dell'oro è diventato più redditizio di quello della droga. Bande criminali armate colombiane vicine alle Farc stanno puntando sul controllo e lo sfruttamento incondizionato delle miniere reclutando improvvisati minatori, in una delle realtà più povere del continente. I lavoratori costretti a pagare il pizzo ai guerriglieri, per ottenere maggiori guadagni riversano nei corsi d'acqua il mercurio liquido che serve per separare il metallo prezioso dai sedimenti. Una bomba ambientale che sta esplodendo e di cui ancora non si conoscono le proporzioni.(immagini AFP)