Pechino (TMNews) - Una "grande rinascita della nazione cinese". Questo promette il neo presidente Xi Jinping, nel primo discorso ufficiale da capo dello Stato. Una rinascita che, necessariamente, passa dalla dura competizione con gli Stati Uniti a livello economico, ma anche da una inquietante possibile prospettiva militare. E forse non ha caso nel discorso il presidente si è rivolto direttamente alle forze armante."Tutti i soldati e i comandati dell'Esercito - ha detto Xi Jinping - e con loro le forze di polizia devono seguire gli ordini del partito, per rafforzare la nostra capacità militare e vincere le battaglie, mantenendo forza e disciplina".Il presidente, poi, ha ribadito l'adesione al modello cinese tracciato da Deng Xiaoping, nel quale il modello comunista si coniuga irreversibilmente con lo sviluppo capitalista."Doddiamo raddoppiare i nostri sforzi - ha aggiunto Xi Jinping - per continuare con ferma volontà a portare avanti la causa del socialismo con le caratteristiche cinesi e continuare a batterci avanti un grande rinascimento della nazione cinese e del sogno cinese".Anche a livello lessicale, la nuova generazione di leader cinesi guarda chiaramente agli Stati Uniti, e per quanto le relazioni tra le due maggiori potenze del mondo siano, almeno ufficialmente, cordiali, la sfida a Obama e al modello americano è stata lanciata. E al momento non è possibile prevedere fino a dove si potrà spingere.