A 400 anni esatti dal suo avvio grazie alla scoperta di depositi di caolino da parte di un maestro artigiano coreano prigioniero di guerra, l' “Aritayaki” – la ceramica di Arita (Kyushu), nota anche come porcellana di Imari - - sta cercando la sua seconda conquista dei mercati internazionali: il tentativo di rinverdire una tradizione secolare attraverso il design contemporaneo culmina al Salone del Mobile di Milano di quest'anno, che offrira' la piu' vasta panoramica sulle potenzialita' dello sposalizio nel “tableware” tra le antiche tecniche artigianali e la modernita'. Una svolta e' arrivata dalla collaborazione organica con lo studio olandese Scholten & Baijings che, dopo la creazione di una prima collezione di porcellane di design contemporaneo in cui e' stato affiancato da Teruhiro Yanagihara, ha coinvolto altri 16 designer internazionali per il progetto del 400esimo anniversario che sta per sbarcare al Salone milanese.