Rho, (askanews) - La musica come modo di esprimere cultura e tradizioni antiche, di un popolo che abita una terra bellissima e travagliata: la Palestina festeggia la partecipazione a Expo 2015 con la Nissan Band. Nato a Ramallah nel 2011 su suggerimento di alcuni professori del conservatorio nazionale palestinese di musica, questo gruppo di 10 componenti suona strumenti tradizionali, come l'oud e il qanoun, e occidentali, dal contrabbasso al pianoforte, e interpreta un repertorio che spazia dai grandi musicisti arabi alle canzoni tradizionali palestinesi e per bambini. A Expo sono i protagonisti dello spettacolo intitolato "Ritmi orientali per nutrire i vostri sensi", alla presenza dell'ambasciatrice della Palestina in Italia Mai Alkaila, e del commissario generale di Expo Bruno Pasquino, oltre che del direttore del padiglione palestinese Hani Gaber."La cultura è un pilastro fondamentale della nazione palestinese, radicata in cinquemila anni di storia - ha detto l'ambasciatrice Alkaila - malgrado quanto abbiamo subito nei secoli abbiamo protetto e salvaguardato la nostra storia, la nostra tradizione e le nostre radici, i prodotti nazionali come la canzone e la poesia palestinesi o il ricamo, che si vede nei vestiti che oggi indossiamo. Sino a fine ottobre mostreremo la nostra presenza quotidiana a Expo in questi settori, a partire dalla cucina. Siamo un popolo a cui piacciono la vita e l'amore".Nissan significa aprile, il nome della band rende dunque omaggio alla primavera e alle bellezze della natura, capaci di ispirare la creatività. A fine serata l'esibizione si trasforma in una grande festa, con canti e balli e lo sventolio di decine di bandiere palestinesi. Uno spettacolo concluso con un bis e il dono fatto al commissario di un presepe realizzato con legno di ulivo palestinese dagli artigiani locali.