(askanews) - Tra un mese, il 14 febbraio, la Nigeria si recherà alle urne per eleggere il nuovo presidente della prima economia d'Africa. Goodluck Jonathan cercherà di ottenere un secondo mandato sfidando il principale candidato dell'opposizione, l'ex generale Muhammadu Buhari.La campagna elettorale è dominata dal tema della sicurezza, con il nord del paese sconvolto dagli attacchi dei miliziani islamisti del Boko Haram. Attacchi spietati che hanno scatenato dure critiche nei confronti del presidente uscente. Che cerca di rimontare la corrente cercando di sedurre i giovani e attaccando il punto debole del rivale, la sua età."Volete tornare indietro? O preferite andare avanti? La Nigeria deve andare avanti, è un paese giovane e per i giovani. Non è fatta per i vecchi. Sono i giovani che devono rimettere in piedi il paese"Dal canto suo, l'ex generale 72enne Muhammadu Buhari, originario del nord del paese, si è costruito una fama d'incorruttibile, un atout importante per una potenza petrolifera inquinata da una corruzione endemica."Non sono stato scelto perché sono migliore degli altri candidati. Ma lo ritengo un onore e un segno di fiducia per l'unione necessaria a salvare la nostra cara Nigeria dalle condizioni di insicurezza e miseria in cui è stata trascinata".L'esito del voto sarà importante per tutto il continente. La Nigeria con i suoi 178 milioni di abitanti è il paese più popolato dell'Africa e nel 2014 è diventata la prima economia africana, nonostante la frattura sempre più ampia tra il Nord sottosviluppato e un Sud prospero dove si concentrano le attività dell'industria petrolifera.(Immagini Afp)