Bruxelles (askanews) - La situazione della crisi siriana si sta evolvendo in maniera rapida e vertiginosa dopo l'intervento diretto della Russia che ha ribaltato a favore di Mosca gli equilibri regionali. E la Nato non ha gradito, per usare un garbato understatement anglosassone.In Siria stiamo assistendo a una preoccupante escalation di attività militari russe. Questa la sintesi della relazione di Jens Stoltenberg, segretario generale dell'Alleanza atlantica che ha aperto a Bruxelles il vertice straordinario dei ministri della Difesa della Nato."In Siria abbiamo verificato una preoccupante escalation delle attività militari russe. Valuteremo gli ultimi sviluppi e le implicazioni conseguenti per la sicurezza dell'Alleanza. Con particolare riferimento alle recenti violazioni dello spazio aereo della Nato da parte di velivoli russi", ha detto Stoltenberg.La Nato è in grado ed è pronta a difendere tutti gli alleati, inclusa la Turchia, ha aggiuntoil segretario della dell'Alleanza con implicito riferimento alle violazioni dello spazio aereo turco da parte di caccia militari russi impegnati nei raid di bombardamento in Siria. "Stiamo affrontando molte sfide in differenti direzioni che innescano conflitti, instabilità e insicurezza", ha spiegato Stoltenberg. Per questo, stiamo procedendo "al più grande rafforzamento della nostra difesa collettiva dalla fine della Guerra fredda", ha concluso.Diversa la percezione sull'altro fronte del conflitto siriano.I raid della Russia hanno indebolito lo Stato Islamico e gli altri gruppi armati,ha annunciato il generale Ali Abdallah Ayub, capo di stato maggiore della Difesa di Damasco. Ayub ha inoltre annunciato che le forze armate siriane hanno lanciato una vasta offensiva terrestre per eliminare i gruppi terroristici e liberare le regioni che hanno dovuto subire le conseguenze dei crimini compiuti dai miliziani islamisti Una strategia che sarebbe stata impossibile senza i preventivi bombardamenti dell'aviazione militare russa, iniziati una settimana fa.(Immagini Afp)